Bollo moto: cosa cambia con il decreto legislativo 147/2026
Il Dlgs 147/2026 cambia le regole per il bollo moto, ma il decreto legge 162/2026 potrebbe esentarci dal pagamento
La disciplina che regola la tassa automobilistica per i veicoli a due ruote ha subito una significativa revisione normativa, con nuove regole che sono già ufficialmente entrate in vigore. In particolare, il Decreto Legislativo 147/2026, emanato nell'ambito della riforma del federalismo fiscale regionale, stabilisce precise disposizioni inerenti alle scadenze, alle procedure di vendita dell'usato e alla gestione del fermo amministrativo per scooter e motocicli.
Accanto a queste modifiche procedurali e strutturali, i motociclisti potrebbero beneficiare di un'ulteriore novità temporanea: per l'intero anno 2027, la tassa di proprietà potrebbe non essere affatto dovuta. Il Governo ha infatti approvato il Decreto Legge 162/2026 (deliberato nel Consiglio dei Ministri del 16 settembre 2026), che introduce l'esenzione dal pagamento del bollo per auto di piccola potenza, ciclomotori e motocicli, a patto di rispettare i parametri stabiliti dalla norma.
Bollo moto: le novità del Dlgs 147/2026

Il D.Lgs. 147/2026, entrato in vigore il 12 agosto 2026, ridefinisce diversi aspetti amministrativi e operativi legati al bollo delle due ruote, senza tuttavia prevedere aumenti generalizzati delle tariffe o modifiche al sistema di calcolo base, che rimane legato alla potenza in kW e alla classe ambientale Euro. La tassa resta di competenza regionale e viene determinata in base alla residenza del proprietario.
Le principali novità introdotte dal provvedimento sono le seguenti:
- Le Regioni hanno ora la facoltà di concedere uno sconto fino al 20% sull'importo della tassa a favore dei contribuenti che scelgono la domiciliazione bancaria con addebito diretto su conto corrente.
- Per i veicoli di nuova immatricolazione a partire dal 2028, il pagamento del primo bollo sarà direttamente agganciato al mese di immatricolazione, con termine fissato entro l'ultimo giorno del mese successivo a copertura dei primi dodici mesi.
- Viene risolta ogni ambiguità legale stabilendo che il bollo continua a maturare ed è dovuto anche se il veicolo è sottoposto a fermo fiscale e non può circolare su strada.
- La semplice consegna della moto a un concessionario o rivenditore autorizzato (anche con procura a vendere o fattura emessa) non interrompe l'obbligo di pagamento. La responsabilità fiscale del precedente proprietario cessa esclusivamente a seguito della completa trascrizione dell'atto al PRA
- A partire dal 1 gennaio 2027, gli avvisi di accertamento emessi dalle Regioni per i mancati versamenti diventeranno esecutivi, rendendo la riscossione più rapida. Viene inoltre potenziato l'archivio nazionale delle tasse automobilistiche per facilitare i controlli incrociati
Bollo moto: l'esenzione 2027

L'altra misura rilevante per i proprietari di due ruote è disciplinata dal Decreto Legge 162/2026 (approvato il 16 settembre 2026 e firmato dal Presidente della Repubblica il 17 settembre), il quale dispone la sospensione del bollo per l'anno 2027 (dal 1 gennaio al 31 dicembre 2027).
L'accesso all'esenzione per motocicli e ciclomotori è regolato da criteri ben definiti:
- L'agevolazione è riservata alle persone fisiche che nel 2027 risultano soggetti passivi della tassa automobilistica o di circolazione relativamente a motocicli o ciclomotori ad alimentazione a benzina, gasolio o ibrida
- Il contribuente non deve risultare soggetto passivo della tassa automobilistica per alcuna autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW (108,8 CV). Se si possiede un'auto e una moto che rientra in questa soglia, l'esenzione viene applicata prioritariamente all'autovettura e non alla moto
- L'agevolazione è riconosciuta a un solo veicolo per persona fisica