Auto a metano e GPL: dove posso parcheggiare?
I veicoli a doppia alimentazione hanno grandi vantaggi, ma in alcuni casi bisogna stare attenti a dove parcheggiarli. Scopriamo le norme e i divieti delle auto a metano e a GPL
Le auto a gas GPL o metano rappresentano una presenza stabile e sempre più apprezzata nel mercato automobilistico italiano, garantendo indubbi vantaggi ecologici e la possibilità di aggirare i blocchi al traffico grazie al loro minor impatto ambientale. Tuttavia, in situazioni specifiche, queste vetture possono risultare più pericolose rispetto alle classiche auto a benzina o gasolio. Per questo motivo, la legge impone alcuni limiti e divieti a chi le guida, specialmente in relazione alla possibilità di parcheggiare in luoghi chiusi.
La normativa principale di riferimento è il Decreto del 1° febbraio 1986 del Ministero dell'Interno, il quale sancisce che il parcheggio di veicoli alimentati con un gas avente densità superiore a quella dell'aria è consentito esclusivamente nei piani fuori terra, che non devono essere comunicanti con eventuali piani interrati. La motivazione alla base di questa rigida norma di sicurezza è chiara: in caso di fuoriuscita dal serbatoio, un gas più pesante dell'aria tende a scendere e a rimanere a livello del pavimento senza disperdersi.
In presenza di un innesco fortuito, questo gas stagnante potrebbe facilmente provocare un grave incendio o un'esplosione, con conseguenze disastrose in un parcheggio sotterraneo pieno di altre vetture. La differenza cruciale ai fini della legge risiede proprio nelle caratteristiche fisiche dei combustibili: il metano è un gas più leggero dell'aria, mentre il GPL è decisamente più pesante.