Autovelox, decreto MIT 8 giugno 2026 in vigore: cosa è cambiato

Dalla mezzanotte tra sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 è entrato in vigore il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che stabilisce nuove regole per i dispositivi di rilevamento della velocità

Articolo aggiornato il
da
Guseppe Croce
autovelox spenti

Dopo oltre trent'anni di attesa, finalmente l'Italia ha colmato un clamoroso vuoto normativo che ha causato un'infinità di strascichi giudiziari e ricorsi contro le multe per eccesso di velocità rilevate da migliaia di autovelox in tutto il Paese. L'entrata in vigore del decreto dell'8 giugno 2026 del Ministero dei Trasporti ha portato allo spegnimento immediato di circa 850 apparecchi in tutta Italia, segnando una svolta importantissima per la sicurezza stradale e per milioni di automobilisti.

Autovelox: cosa cambia con il decreto

limite velocità autovelox

Il nuovo decreto va finalmente a colmare un vuoto normativo durato 34 anni. Sebbene l'articolo 45, comma 6, del Codice della strada adottato nel 1992 prevedesse già la necessità di approvazione o omologazione per questi dispositivi, fino ad oggi non esisteva nessuna procedura indicata dalla legge per effettuarla effettivamente.

Con questo provvedimento arriva una procedura certa di omologazione, taratura e verifica di funzionalità. La norma chiarisce la differenza fondamentale tra i due requisiti:

  • L'approvazione è il riconoscimento formale da parte del ministero che una determinata apparecchiatura può svolgere il compito di rilevare la velocità
  • L'omologazione riguarda invece l'efficacia e la precisione del dispositivo

Affinché le multe abbiano valore legale, la procedura di omologazione andrà ripetuta una volta l'anno superando appositi controlli tecnici. Il ministro Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per il traguardo, sottolineando che la sicurezza sulle strade resta la priorità, ma l'obiettivo è impedire che gli autovelox diventino una "tassa occulta" e un pretesto per "fare cassa a spese dei cittadini".

Autovelox spenti: quali sono

L'Italia conta circa 4.000 autovelox. Il censimento ministeriale ha rivelato che circa 3.150 sono regolarmente omologati, mentre 850 dispositivi sono fuori legge rispetto ai nuovi parametri tecnici e sono stati disattivati.

Per capire quali apparecchi siano effettivamente spenti, è possibile consultare una lista online pubblicata dal Ministero dei Trasporti a ottobre 2025, che identifica ogni autovelox tramite codice, matricola, marca e modello. L'informazione chiave da cercare in questa lista è la "Data decreto", ovvero il giorno in cui il dispositivo è stato approvato.

La regola per riconoscerli è chiara: tutti gli autovelox autorizzati a partire dal 2017 sono considerati in regola e già omologati dalla normativa in vigore. Al contrario, gli apparecchi approvati prima del 2017 sono attualmente quelli disattivati, in quanto dovranno affrontare la nuova procedura introdotta dal decreto. 

Si tratta comunque di una situazione di passaggio: i vecchi dispositivi oggi spenti potrebbero tornare in funzione nei prossimi mesi, a patto che riescano a superare i nuovi test di omologazione ministeriali.